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La pratica quotidiana

 
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Il Praticante di Ugoki Dou vive in modo apparentemente molto simile agli altri, ma vive anche sostanzialmente in modo molto diverso.

La testa dei non praticanti è animata prevalentemente dal vivere il “film” della vita che scorre; chi ha detto cosa, chi ha fatto cosa, cosa è necessario fare per raggiungere un determinato scopo, da chi ci si deve difendere etc.

La testa del Praticante invece è prevalentemente presa dall’osservazione del “film” stesso è del significato che ha per la propria crescita; non esistono “gli altri” e “gli eventi” esiste il film in cui attori e regia agiscono e il Praticante, osservando la sua reazione ad essi, impara cose di se.

 

Apparentemente la vita del Praticante è simile agli altri perché lavora, non segue un regime alimentare particolare (se non quello specifico individuale per mantenere il proprio corpo in salute), spesso non segue un dogma religioso, non è dedito a credenze, vestiario o rituali predefiniti e il suo impegno di tempo dedicato va in media da pochi minuti al giorno a un’ora al massimo, questo perché un Praticante in realtà pratica costantemente tenendo in ordine i pensieri, le emozioni e le energie, mantenendo la lucidità e osservando le proprie reazioni.

 

Tuttavia ci sono alcune azioni specifiche che si possono indicare..

 

Intento Amorevole

 

L’Amorevolezza rimane il punto di partenza e anche il fulcro della Pratica.

Il Praticante sente Amore nel Cuore, verso se stesso, verso quello che sta facendo, verso gli altri, verso la Natura e tutte le cose che lo circondano.

Nessuno riesce ad Amare sempre ma ci dev’essere alla base l’intento di fare e vivere ogni cosa con Amore, questa è la base per tutto il resto della pratica.

 

Osservare per crescere

 

Un praticante di Ugoki Dou osserva i propri pensieri. Discerne tra attaccamento, avversione e discorsività mentale. E’ consapevole che i pensieri che fa avranno un effetto sulle sue emozioni, sulla sua energia vitale e sulla realtà che lo circonda. Senza reprimere pensieri ed emozioni, cerca di rimanere nei pensieri che alzano il livello vibrazionale piuttosto di quelli che lo abbassano.

 

Il Praticante osserva l’energia vitale del proprio corpo ed il suo movimento in base agli eventi ed alla persone con cui interagisce. Osserva quali attività, persone e luoghi lo caricano o lo scaricano oppure alzano o abbassano il livello. Presta attenzione ai movimenti energetici e basa le sue decisioni sulla loro valutazione.

 

Osserva gli eventi, soprattutto quelli “negativi” osserva la sua reazione agli eventi dolorosi. Parte dal presupposto che l’evento ha sempre qualcosa da insegnargli.

 

Riequilibrio delle energie

 

Siamo abituati sin dalla nascita a pratica l’igiene del corpo ma a pochi è stato insegnato a praticare l’igiene energetico. Oltre al corpo fisico noi siamo dotati di un Anima, fatta di energia vitale, che ci.. anima! La nostra energia vitale scorre in noi e può fare tre cosa; si può bloccare (come in un tubo otturato), può andare in eccesso e può andare in carenza anche contemporaneamente nei vari organi e chakra. L’igiene energetica è un insieme di pratiche atte a tenere l’Energia Vitale in equilibrio ottimale. Per alcune di queste pratiche scoprirai lezioni dedicate nella pagina delle lezioni.

 

L’Energia Vitale si suddivide in tre funzioni legate ad i nostri tre “cervelli” – l’energia vitale fisica è gestita dall’intestino e dall’intelligenza collettiva della flora batterica che lo popola, l’Energia Vitale Spirituale è gestita del Cuore, L’Energia Vitale mentale e cognitiva è gestita dal cervello. Quindi nella triade corpo/mente/Spirito ognuna di queste ha una sua “scorta energetica” gestita da un apposito cervello. Queste energie però non scorrono a “compartimenti stagni” si influenzano a vicenda continuamente.

 

L’uso della meditazione dinamica

serve per sbloccare, per scaricare e per caricare, si pratica lasciando totale libertà al corpo e alle emozioni in un momento dedicato in privato

 

l’uso della danza –

sia individuale e di gruppo, serve per caricare e scaricare, vanno bene le meditazioni dinamiche di Osho, la biodanza, la contact improvisation e le danza popolari delle varie culture. Sono meno utili a scopo di riequilibrio energetico le danza coreografate o la danza in discoteca.

 

L’uso dello strumento o del canto –

serve per caricare e scaricare, gli strumenti più adatti sono quelli che sono semplici da suonare o che hanno un effetto diretto sul livello vibrazione, quindi tamburi, tamburelli e sonagli di vario genere, hang drum, gong e didgeridoo sono da preferire.

 

L’uso dell’altare –

l’azione prevalente è quella di rafforzare l’intento di mantenere l’equilibrio, ma può anche caricare direttamente.

 

Camminare –


nel cammino, il beneficio energetico si ottiene prevalentemente se si pratica contemporaneamente una meditazione. Questa può essere una concentrativa (quando si evita del tutto di pensare e ci si focalizza sul respiro o sulla sensazione della piante dei piedi che si avvicendano nei passi) oppure si possono recitare dei mantra o della affermazioni (a voce o solo con il pensiero) oppure ci si può focalizzare sulla sensazione di Amore e gratitudine nel cuore e indugiare sui pensieri che amplificano questa sensazione. 

 

Praticare lo sport o l’attività fisica –

questo è indispensabile per riequilibrare l’Energia Vitale fisica, alcuni giovani “adrenalinici” potrebbero avere un accesso di energia che li impedisce di concentrare la mente, oppure i “sedentari” potrebbero avere bisogno di stimolare un po il metabolismo. Importante è ascoltarsi e capire se il proprio corpo ha bisogno di attività moderata o intensa, e anche essere vigili sui pensieri e sull’energia dell’ambiente dove si pratica perché non tutti gli ambienti permettono di alzare il livello vibrazionali, molte palestre dotate di musica martellante, luci al neon e pensieri edonisti potrebbero addirittura abbassare il nostro livello vibrazionale invece che alzarlo.

 

Yoga, Tai Chi o Chi Kung –

sono antiche pratiche energetiche sviluppate in oriente nei secoli scorsi. Certamente sono ottime per il riequilibrio energetico delle 3 energie.

 

Il contatto con la Natura –

noi non siamo staccati dalla Natura, siamo parte e continuazione di essa, senza stare regolarmente a contatto con gli elementi i nostri organi non si possono caricare e non possiamo scaricare le energie negativa a terra. Gli elementi sono terra, aria, acqua, fuoco ma anche legno e metallo nella medicina cinese. Gli elementi sono legati agli organi principali che a loro volta regolano il nostro umore, quindi, ad esempio, una persona che è colerica avrà bisogno di rilassare e nutrire il fegato, attraverso l’energia del legno.. quindi stare a contatto con gli alberi è essenziale.. che sia il vivere “off grid”, oppure fare regolare passeggiate in montagna o nel bosco, coltivare l’orto o curare alcune piante di appartamento il contatto regolare con la Natura è parte integrante della Pratica poiché indispensabile per l’armonizzazione delle energie.

 

Analisi del dolore e i tre quaderni

 

Quando qualche decennio fa mi preparavo a diventare una giovane madre ho studiato abbastanza approfonditamente il “parto attivo”, ovvero un tipo di parto non medicalizzato in cui la donna è libera di muoversi durante il travaglio e in cui c’è il pieno rispetto dei suoi tempi fisiologici e dei suoi bisogni emotivi. Ebbene, mi sono accorta lì della saggezza delle Natura che ci guidava attraverso il dolore ad assumere le posizioni più consone e specifiche a quel parto, di quel bambino, in quel momento.. la vita non è diversa, il dolore è un indicatore di trauma, di un attaccamento o un’avversione che non abbiamo ancora risolto dentro di noi. Cosa succede se invece di aspettare semplicemente che passa, non proviamo a lasciarci guidare da esso? Ecco tre quadernini che potrebbero entrare a fare parte della tua quotidianità:

 

Diario dei dolori –

detta così sembra un po lugubre ma in realtà è uno strumento utilissimo; ogni volta che qualcosa ti ferisce emotivamente lo scrivi nel diario, non giudichi e non dai la colpa a te stessa o agli altri, se già conosci la ferita originaria che ti fa avere quella reazione allora appuntala, altrimenti scrivi solo data a dolore. Ogni tanto riprendi il diario e vedi se ci sono “temi centrali” intorno al quale questi dolori si organizzano, forse è un timore di sbagliare, la vergogna di essere stata additata in un gruppo, la rabbia esplosiva per una ingiustizia subita, l’incapacità di far rispettare il tuo volere.. potrebbe darsi che noti che i tuoi dolori si organizzano intorno a 5 o 6 di questi temi centrali, abbene, per ognuno di loro saprai che dovrai arrivare a guarire il trauma, probabilmente originato durante i tuoi anni evolutivi.

 

Diario Rituali

sogni ed eventi – in altre lezioni ho scritto come espletare un rituale, questo è un vero e proprio quaderno di lavoro che ti aiuta a tracciare la causalità tra azione energetica, reazione nel subconscio e reazione nel mondo fisico. I sogni possono essere interpretati (noi lo facciamo quindi nel caso scriveteci) ma spesso anche solo seguire il proprio Intuito è sufficiente per capire

 

Diario dei Pensieri Ispirati 

qui scrivi tutti i pensieri che ti hanno aiutato a capire te stessa e il mondo, è importante fissare i concetti e ogni tanto tornare e fargli visita!

 

Ascolto interiore

 

L’ascolto è fondamentale. Gesù diceva che c’è un tempo per seminare e un tempo per raccogliere, a mio avviso questo “tempo” è determinato dai cicli planetari e dai cicli energetici individuali, a cui va dato ascolto.

 

Seguire i cicli annuali –

noi abbiamo piccoli cicli in grandi cicli, la Natura funziona così, abbiamo ad esempio il ciclo sonno veglia, all’interno di un ciclo di trasformazione biologico ed ormonale dall’infanzia, all’età adulta, alla vecchia, all’interno di un ciclo che è l’evoluzione della specie umana. Quindi il nostro piccolo ciclo vitale si relazione ai grandi cicli vitali, il nostro corpo al pianeta. Al livello energetico noi possiamo senz’altro avere un momento yin/invernale/riflessivo in piena estate che invece è yang/maschile/attivo ma lo stesso è bene comprendere che durante l’anno si passa del maschile al femminile, dal caldo al freddo, dall’azione alla riflessione, dall’attività energica alla contemplazione. Dare ascolto all’energia del pianeta e degli astri ci aiuta a nuotare insieme alla corrente, a seminare e raccogliere nei momenti adatti.

 

Seguire il Desiderio –

Il Cuore è il nostro “cervello Spirituale” regola la nostra energia Spirituale e ci collega alla Fonte. Il Cuore è dotato di una intelligenza propria che possiamo imparare a sentire. Ci può guidare. 

 

Quindi per riassumere

 

Il praticante Ama. Il Praticante osserva pensieri, emozioni, eventi e movimenti energetici. Osserva il film della vita e la sua reazione ad esse. Capisce che il dolore arriva per insegnare e gli presta attenzione, scoprendo e guarendo pazientemente le ferite originarie. Il Praticante dedica tempo ed energia per coltivare la propria salute e per equilibrare le energie vitali interne. Il Praticante ascolta il suo Cuore e la Madre Terra. Il Praticante pratica sempre, consapevole che la vita è la Pratica.

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