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Santissima Rabbia!

 
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Santissima Rabbia!

Silvia Alnur, Novembre 2013

 

Il Devoto corre un rischio. Parlo di persone che si dedicano quotidianamente  alla meditazione o alle pratiche energetiche e Spirituali. Il rischio è che si finisce per desiderare di essere “buoni”. In questa immagine ideale che costruiamo di noi stessi noi non ci arrabbiamo mai perché pensiamo che le persone spiritualmente elevate non si arrabbiano e vogliamo essere come loro. Non è così.

Non bisogna frenare la rabbia

Gesù si è arrabbiato più di una volta e mi risulta che al mercato abbia spaccato tutto. Se lo fa Gesù allora che siamo noi per dire che ha sbagliato? No, se noi freniamo la rabbia perché desideriamo tenere un comportamento consono ad un Devoto, allora freniamo anche la nostra crescita e ci creiamo blocchi energetici. Il punto non è quello di frenare la rabbia, una pratica deleteria ed innaturale, ma di canalizzarla correttamente in modo che non arrechiamo danno alle persone con cui veniamo in contatto. In questo gioco di scarica barile in cui ognuno sfoga le proprie frustrazioni sul prossimo, il Devoto deve spezzare la catena e far sfogare nel nulla queste energie. Questo è un servizio che rende alla comunità.

 

Come si fa a sfogare la rabbia senza ferire?

 

Ci sono due metodi a mio avviso molto efficaci, il sacco da boxe e la meditazione dinamica. La meditazione dinamica che spiego qui (link) Il sacco da boxe è sicuramente alla portata di tutti. Possibilmente dovreste tenerne uno in casa o in terrazzo perché la rabbia può affiorare in qualsiasi momento e non è pratico dover uscire di casa ogni volta. Bisogna farsi spiegare da un maestro di Arti Marziali come si fa a tirare un pugno e un calcio senza farsi male. Nel momento in cui ci stiamo sfogando contro il sacco dobbiamo tenere bene in mente l’evento o la persona che ci ha procurato la frustrazione o il dolore che poi ha dato origine alla rabbia. Possiamo chiudere gli occhi ed immaginare di averlo davanti. Per evitare però che i nostri pensieri negativi possano nuocergli è bene che costruiamo mentalmente una “bolla” che contiene noi, la nostra rabbia ed il sacco. Ci sfoghiamo per benino, facendo attenzione al raggiungimento del “picco catartico”. Poi immaginiamo che in qualche maniera le energie scure generate durante lo sfogo vengono riassorbite dalla luce. Alcuni preferiscono immaginare che vengano “aspirate dall’alto” , altri le raccolgono mentalmente e le gettano in un secchio di luce, altri ancora immaginano che la loro bolla si riempie di luce e le dissipa, tutti questi metodi vanno bene. Poi, una volta sfogata la rabbia bisogna ripensare lucidamente all’evento o la persona che l’ha generata, perdonarlo e capire con il cuore anche il suo punto di vista.

Saper perdonare

Arrivare al perdono a volte può essere molto difficile. Mia figlia ha subito un trauma per mano di altri ed il suo recupero è stato lento e doloroso. Perdonare queste persone è stato molto difficile, ma ci sono riuscita invocando la Giustizia Divina. Ho immaginato queste persone davanti a me e un faro di luce che puntava su di loro dall’alto. Ho proclamato “io non posso giudicare se questa azione è giusta o sbagliata in base al karma individuale di queste persone, ma se mia figlia ha subìto un torto invoco con tutto il Potere delle mia Anima Immortale la Giustizia Divina” io sono assolutamente certa che in questa vita o la prossima pagheranno per le loro azioni e quindi riesco a lasciar andare il re-sentimento, e perdonare.  

 

In realtà non perdonare significa solo fare un torto a noi stessi a forse anche creare dei blocchi energetici che un giorno potrebbero diventare una malattia fisica.

Ascoltare la rabbia perché potrebbe essere un segnale legittimo

Ricordiamo che la rabbia può essere anche un segnale legittimo che qualcuno non ti sta ascoltando, onorando o rispettando i tuoi bisogni. In tal caso è importante, una volta sfogata la rabbia altrove, andare da questa persone e chiedere con gentilezza ma fermezza di trovare una soluzione soddisfacente per entrambe.

 

In sintesi, non reprimere mai la rabbia, e cerca di capire se magari le stai accumulando inconsapevolmente. Evita di rimuginare su pensieri che fomentano la rabbia ma appena puoi sfoga e comunica e/o perdona per evitare che la rabbia possa rimanerti dentro a fare danni.

 

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